stagione 1, Episodio 5
FdI e l’AfD: La storia si ripete?
In questo episodio analizzo la crescente popolarità dei partiti di estrema destra in Europa, concentrandomi su Italia e Germania. Attraverso un confronto tra i Fratelli d’Italia e AfD, esploro origini storiche, memorie collettive diverse e le cause sociali ed economiche che alimentano questo nuovo consenso: le crisi economiche, la sfiducia nei partiti tradizionali, immigrazione e uso strategico dei social media. Rifletto inoltre sulle differenze culturali e storiche tra i due Paesi e sul ruolo dei giovani elettori. L’episodio si conclude con una prospettiva critica su come rafforzare la democrazia culturale e politica per spingere contro queste tendenze all’estremismo.
Author & Voice
Vittoria Angeloni
Music Credit
Thea Tyler / Colorize (Instrumental Version) / courtesy of www.epidemicsound.com
Resources
https://institute.global/insights/geopolitics-and-security/elections-explained-rise-of-the-afd-signals-a-new-era-for-germany
https://www.pewresearch.org/short-reads/2024/09/20/7-facts-about-germanys-afd-party
https://www.wired.com/story/tiktok-german-voters-afd
https://ukandeu.ac.uk/the-age-divide-in-germanys-election
https://www.iiss.org/online-analysis/survival-online/2024/09/the-janus-face-of-italys-far-right
https://en.wikipedia.org/wiki/Brothers_of_Italy
https://en.wikipedia.org/wiki/Alternative_for_Germany
https://en.wikipedia.org/wiki/2025_German_federal_election
https://www.treccani.it/enciclopedia/movimento-sociale-italiano/
https://www.treccani.it/enciclopedia/alleanza-nazionale/
https://www.ilpost.it/2022/09/24/fratelli-ditalia-storia-programma/
Trascrizione
Buongiorno a tutti e benvenuti a questo episodio del podcast. Oggi affrontiamo una domanda che può sembrare quasi paradossale: come è possibile che, quasi ottant’anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l’estrema destra torni a essere così popolare in Europa? (pausa) In Germania, il partito Alternative für Deutschland (AfD) alle elezioni federali del 2025 ha ottenuto circa il 20,8 % dei voti, piazzandosi come secondo partito a livello nazionale. E dall’altra parte in Italia i Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, è oggi il partito di governo, e continua a mantenere una posizione forte nei sondaggi e nella politica nazionale. Questi fatti preoccupanti pongono la domanda del nostro podcast: Perché partiti di estrema destra stanno guadagnando terreno proprio oggi, e cosa significa questo per l’Italia e la Germania — due Paesi con storie connesse, che si trovano di nuovo di fronte ostacoli simili.
Tema e punto di vista
Il tema centrale è dunque la crescita dei movimenti e partiti di estrema destra e il nostro punto di vista sarà: perché stanno crescendo, chi li sostiene, quali sono le cause, ma anche quali differenze esistono tra i due Paesi che possono aiutare a spiegare questi fenomeni.
Origini e contesto storico
Iniziamo allora con le origini. In Italia, Fratelli d’Italia è un partito che ha radici nei partiti post-fascisti. Formalmente è stato fondato nel 2012-13. Comminciando a crescere insieme al muovimento di destra nazionale, si è evoluto fino a diventare uno dei principali partiti del Paese. Siccome la questione se Fratelli d’Italia abbia realmente “rotto” o meno con il fascismo è molto dibattuta, è utile ricordare brevemente la storia del partito e le sue connessioni con il Movimento Sociale Italiano (MSI). Il MSI fu fondato nel 1946 da esponenti della Repubblica Sociale Italiana e considerato l’erede politico diretto del fascismo.
Negli anni ’90 l’MSI si trasformò in “Alleanza Nazionale”, dichiarando formalmente di voler prendere le distanze dal fascismo storico, ma mantenendo molte parallele identitarie e simboliche. In questo modo nascono anche i Fratelli d’Italia: il partito non si definisce fascista, ma conserva nel suo simbolo la fiamma tricolore, che risale proprio al MSI e storicamente al fascismo. In questo modo si potrebbe assumere che rappresenta la continuità con quella tradizione politica fascista.
In Germania, l’AfD è nata nel febbraio 2013 come partito anti-euro e successivamente si è trasformata in un partito nazional-populista e di estrema destra. Diverso dai FdI però, non che collegamento con partiti ex-nazisti qui. Dopo la guerra, tutti i partiti di destra in Germania sono stati disciolti dalle forze alleate. Un elemento centrale legato alla crescita di questi partiti è il modo in cui i due Paesi hanno trattato – o non trattato – la propria memoria storica. In Germania, la memoria della dittatura nazista e del regime comunista dell’Est è molto forte, con leggi severe e un forte lavoro educativo sull’Olocausto e sui totalitarismi. Ciò in teoria rende più difficile un ritorno dell’estrema destra in forma organizzata, perché siamo stati educati a riconoscerla subito. In Italia, invece, pur essendo presente una memoria del regime fascista, si rilevano differenze nell’intensità dell’educazione civica critica e nell’impegno pubblico a confrontarsi con quel passato: cioè la gente si ricorda del fascismo, ma non lo connota necessariamente in un modo negativo. Quindi: abbiamo due Paesi con memorie storiche diverse, due partiti che nascono in contesti differenti — ma con capacità oggi di inserirsi nella scena politica nello stesso modo.
Cause comuni del successo
Passiamo alle cause comuni che tentano a spiegare perché l’estrema destra è in crescita in entrambi i Paesi.
→ Un fattore da non escludere e sicuramente la crisi economica e fiducia nei partiti tradizionali: In Italia, l’economia è cresciuta poco negli ultimi decenni, il PIL reale per capita è uno dei più bassi tra i Paesi sviluppati. Questo produce sfiducia verso i partiti tradizionali. In Germania, anche se l’economia è più forte, molti giovani si trovano di fronte scarse prospettive di crescita economica e preoccupazione sull’avanzamento personale. Anche questo crea dubbi, o almeno chi fa riflettere su chi altro votare.
→ Un altro elemento su cui si è discusso tanto di recente e l’immigrazione, e legato a questo l’identità nazionale In Germania l’immigrazione è risultata il tema che più preoccupa gli elettori, secondo un’indagine recente dell’istituto Institute for Global Change. In Italia, Fratelli d’Italia ha fatto della “difesa dell’Italia”, del patriottismo e del controllo dell’immigrazione una parte centrale del suo appello ai votatori.
→ Come ultimo aspetto, vorrei parlare dei social media come modi per questi partiti di attrarre giovani votatori In Italia, l’uso intenso dei social media e la capacità di Fratelli d’Italia di parlare ai giovani tramite linguaggio diretto e identitario ha aumentato la sua visibilità enormemente.
Differenze culturali e politiche
Ora vorrei esplorare le differenze fra Italia e Germania relative alla cultura politica, memoria storica e modalità di azione dei partiti. In Germania la memoria del regime nazista è molto vivida, le leggi che vietano simboli nazisti sono severe, e c’è una forte attenzione all’educazione anti-fascista. Tuttavia, nonostante questo, l’AfD è riuscita a trovare strategie per aggirare queste barriere simboliche, concentrandosi su temi economici e di immigrazione, sfruttando la frustrazione degli elettori nella parte orientale del Paese (ex DDR). In effetti, se guardiamo una mappa che fa vedere quale parti del paese votano quale partito, e come guardare una mappa dell’ex-Germania del dopoguerra: si vede una separazione chiara dove c’era il confine Est/ Ovest. La germania dell’est vota quasi uniformemente l’afd. Coincidentemente, e proprio quella parte della germania che ha esperto di meno la rieducazione anti-nazista e che soffre sempre oggi le conseguenze economice e psicologice del regime sovietico. Mentre in Germania l’estrema destra trova grande forza nelle aree dell’Est, in Italia la base sociale è più ampia, volendo dire che il voto è sociale più che geografico, includendo categorie medie in difficoltà, giovani che emigrano all’estero, e territori periferici.
Riflessione/Opinione basata sui fatti
Allora, cosa significa tutto questo?
Da un lato, possiamo chiederci: cosa spinge un giovane europeo a votare per l’estrema destra oggi?Potremmo dire: la sensazione di non avere voce, di non vedere un futuro chiaro, di sentirsi lasciato indietro, di non fidarsi dei partiti tradizionali, e di avere paura che il “paese cambi troppo”. Queste domande sono cruciali per pensare a cosa possiamo fare per evitare un ritorno definitivo dell’estrema destra al potere. È chiaro che non basta condannare ideologicamente: serve rafforzare l’educazione civica, sostenere la mobilità sociale e il lavoro dei giovani, investire nei territori periferici, garantire trasparenza e fiducia nella politica, e usare i social media in modo consapevole per promuovere un dibattito democratico.
Conclusione
La risposta all’estrema destra non deve essere solo politica, ma culturale e collettiva. Serve un coinvolgimento reale — a scuola, nei territori, nei social — per costruire un’alternativa democratica in cui si può avere fiducia. Grazie per averci ascoltato. Se vi è piaciuto questo episodio, condividete, lasciate una recensione e ci sentiamo al prossimo episodio. Arrivederci..